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multiedizione digitale a cura di Dario Ragazzini

I Quaderni del carcerato

Dario Ragazzini

Arrestato l’ 8 novembre del 1926, condannato il 4 giugno del 1928, detenuto nel carcere di Turi (Bari) fino alla fine del 1933 (col numero di matricola 7047), e poi in una clinica di Formia (Roma), Gramsci inizia a scrivere l’ 8 febbraio del 1929 e si interrompe poco dopo aprile 1935.

Ottiene autorizzazione, secondo le norme carcerarie vigenti, a scrivere e a leggere libri e periodici (che riceverà da una libreria di Torino, a cura dell’amico Piero Sraffa, l'economista). Libri e quaderni non saranno materialmente tutti disponibili in cella, ma a rotazione e in modo ristretto. Pesanti e drammatiche le sue condizioni di carcerato sempre più provato da situazioni di salute via via più precarie. Muore il 27 aprile del 1937, a 46 anni.

Immagine carceraria
Caption

Nei suoi Quaderni del carcere Antonio Gramsci ha scritto “Note e appunti” (così vi si riferisce lui stesso) relativi a letture in corso e considerazioni critiche in relazione ai suoi molteplici interessi e progetti di ricerca.

Nello sviluppare le proprie considerazioni, Gramsci ha ripreso molte note e appunti rielaborandoli, raggruppandoli, fondendoli, sviluppandoli. Il testo precedente veniva da lui marcato con un reticolo a larghe maglie che lo lasciava leggibile.

Esempio di stesura A
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Come è stato osservato, le due stesure non sono una brutta copia e una bella copia dello stesso testo, ma uno sviluppo di ragionamento e un susseguirsi di approcci e punti di vista. (In passato ho richiamato l’attenzione alla rilevanza della sequenza logica delle prime stesure). Abbiamo così testi scritti poi barrati dopo utilizzazione successiva (testi A di prima stesura) e testi di sviluppo e rielaborazione (testi C di seconda stesura), accanto a testi di unica stesura (testi B).

A volte ha utilizzato i quaderni che aveva a disposizione in modo tradizionale, procedendo facciata dopo facciata, altre volte ha destinato blocchi di pagine dello stesso quaderno a tematiche diverse (creando partizioni, o quaderni virtuali, come li si voglia chiamare) scrivendo all’interno di tali partizioni anche contemporaneamente. In questi casi la sequenza risultante dalla materialità del supporto cartaceo del quaderno non corrisponde alla cronologia di stesura. Ha inoltre utilizzato più di un quaderno contemporaneamente. 

Questi scritti – con funzioni differenziate e gradi diversi di sviluppo e composizione - sono un vero e proprio laboratorio. Sulla forma e sulla cronologia della scrittura gli studiosi si sono a lungo interrogati, fino a costituire un ambito di studi di ‘filologia gramsciana’.

La attribuzione della data di scrittura ai testi e perciò la loro sequenza è un problema complesso, che oggi si può dire sostanzialmente risolto. La datazione è ricostruita sia con informazioni presenti nel supporto cartaceo (timbri del carcere, firma dei direttori) sia per informazioni ricavate dalle lettere (allorché accenna a interessi in corso o richiede nuovi quaderni da utilizzare), sia da qualche datazione di Gramsci stesso, sia da informazioni ricavabili dagli scritti (riferimenti diretti e indiretti ad eventi o a testi - di quotidiani, periodici, libri ecc. - rispetto ai quali la scrittura non può che essere successiva: ogni richiamo è termine post quem).

Questa, la datazione dei testi proposta da G. Francioni per la edizione nazionale, in corso di pubblicazione:

Denominazione numerica del quaderno

Data sintetica

Data di inizio di utilizzo

Data termine di scrittura/utilizzo

 Successore del q. numero

Quaderni collaterali di scrittura

1

1929-30

8 febbraio 1929 (prime due pagine)  e poi dal giugno 1929

Fine maggio 1930

2

bipartito

1929-1933

Febbraio 1929

Ottobre-novembre 1931; ultimo paragrafo aggiunto dicembre 1932-gennaio 1933

4

bipartito, anzi tripartito

1930-1932

Maggio 1930

sia per note su Canto X dell’Inferno sia per Appunti  di filosofia

Sez filosofica novembre - dicembre 1930; parte miscellanea novembre 1930; il resto Agosto-settembre 1932

q. 3

q. 3

3

1930

 Maggio (ultimi giorni) 1930

Inizio Ottobre 1930

q. 1

q. 2

appunti di filosofia q. 4

traduzioni q. 7

5

1930-1932

Ottobre 1930

Fine 1930 (non si può escludere che ultime pagine fine 1931-32)

q. 3

q. 6

7

bipartito

1930-1931 escluse le traduzioni, bipartizione

Primi undici paragrafi di Appunti di filosofia II novembre 1930; p.61 -62 e sei paragrafi successivi novembre-dicembre 1930. intervalli di scrittura e rallentamento a partire dai primi mesi 1931; febbraio 1931  p. 63 e poi luglio  e novembre. Sei testi finali degli appunti di filosofia II novembre 1931.

note miscellanee agosto 1931nelle pagine residue della prima parte del q. non usate per traduzioni. Fino a dicembre 1931

Dicembre 1931

Seconda serie appunti filosofia seguono le ventinove note del q. 4

q. 5 q. 6

6

1930-1932

Novembre-dicembre 1930

Gennaio 1932

Delle note miscellanee del q. 4

q. 5

8

1930-1932

Prime due pagine novembre 1930 poi non scritto fino a:

Terza serie di appunti di filosofia novembre 1931 (da p. 51).

gennaio 32 il q. diventa internamente composito con avvio parte miscellanea.

Parte miscellanea inizia gennaio 1932 termina dopo il 27 aprile 1932

punti per un saggio su Croce dalla metà di aprile 1932.

Parte miscellanea inizia gennaio 1932 termina dopo il 27 aprile 1932

appunti di filosofia III inizia fine 1931-inizi 1932 e termina  maggio 1932

Successore della seconda serie appunti filosofia del q. 7 (terminato novembre 1931),

per la parte miscellanea successore  del q. 6

9

1929-1932

Traduz dal russo aprile-giugno 1929; traduz dal tedesco già nel novembre 1929

nel 1932, con abbandono definitivo delle traduzioni, G. muta destinazione al q. usandolo per note: febbraio-settembre 1932

parte miscellanea aprile 1932

note sul risorgimento maggio 1932

nuova sezione di miscellanee settembre- fino a novembre 1932

Parte miscellanea settembre 1932

note risorgimento settembre 1932

nuova sezione di miscellanee settembre- fino a novembre 1932

Primo blocco note miscellanee successore parte miscellanea q. 8

1,2, B C

10

primo dei quaderni speciali

1932-1935

Aprile 1932

Febbraio 1933 con aggiunte della metà del 1935

q. 10 q. 12 q. 13

12

1932

Maggio 1932

dopo il q. 10, con incertezza

prima del q. 13

Maggio 1932 o poco oltre

q. 10 q. 12 q. 13

11

1932

Giugno-luglio1932

Dicembre 1932

In parte q. 10

13

1932-1933

Maggio 1932,

dopo q. 10 con incertezza e dopo  q. 12

Prima del 19 novembre 33 (trasferimento per infermeria carcere Civitavecchia e poi clinica Quisisana.

Segue q. 8

Nei primi sedici paragrafi riprende solo note del q. 8

q. 10 q. 12 q. 13

18

1934

Metà luglio 1934

Metà luglio 1934

Successore del q. 13

quaderni di Formia

16

1932-1934

Primi testi ancora a Turi, giugno-luglio 1932 Dopo febbraio 1933

testi successivi a Formia non prima di luglio-agosto 1934

Seconda metà 1934

14

1932-1935

Dicembre 1932

Entro febbraio 1933

Successore delle parti miscellanee e sul risorgimento del q. 9

q. 10 q. 11 e parte di q. 16 e q. 13

15

1933

Febbraio 1933

Settembre 1933

Successore q. 14

17

1933-1935

Settembre 1933

Luglio-agosto 1934 poi istanza a Mussolini inoltrata in settembre,  poi ultime note settembre 1934 , poi bozza a ispettore valenti datata 19 giugno1935, segue ultima nota , “aggiunta tarda”

Successore del q. 15

19

1934-1935

Luglio-agosto 1934

Autunno-inverno 1934 ; l’ultima nota aggiunta del febbraio1935

quaderni di Formia

primo gruppo

20

1934-1935

Luglio-agosto 1934 (dopo inizio di utilizzo del q.19)

Fine 1934 (inizio 1935?)

quaderni di Formia

primo gruppo

21

1934

Luglio-agosto 1934

Entro 1934

quaderni di Formia

primo gruppo

22

1934

q. Formia luglio-agosto 1934

Non oltre il 1934

quaderni di Formia

primo gruppo

23

1934

Luglio-agosto 1934

Autunno 1934

quaderni di Formia

primo gruppo

Paralello al q. 21

24

1934

Luglio-agosto 1934

Non oltre 1934

quaderni di Formia

primo gruppo

25

1934

Luglio-agosto 1934

Primi mesi 1935

quaderni di Formia

primo gruppo

26

1934-1935

Ultimi mesi del 1934

Primi del 1935

Successore del q.16

quaderni di Formia

secondo gruppo

27

1935

Inizi 1935

Inizi 1935

quaderni di Formia

secondo gruppo

28

1935

1935 dopo q. 27

1935 dopo q. 27

quaderni di Formia

secondo gruppo

29

1935

Aprile (?) 1935

Aprile (?) 1935

quaderni di Formia

secondo gruppo

La pubblicazione dei Quaderni costituisce una bella sfida. Quelle succedutesi a stampa, dal dopoguerra ad oggi, hanno scandito fasi e momenti della storia culturale italiana.

La prima edizione del 1948-51 (a cura di Felice Platone) è organizzata in volumi tematici, nei quali viene pubblicata una parte dei testi tra loro connessi o accostabili per argomento, tra quelli non barrati da Gramsci, (cioè tra quelli di stesura unica o seconda).

La edizione critica del 1975 (cura di Valentino Gerratana) pubblica tutti i testi (ad esclusione delle traduzioni), di prima stesura (tutti inediti) e di unica e seconda stesura (solo in gran parte già noti). Contemporaneamente organizza i testi secondo una sequenza cronologica di stesura ricostruita sulla base delle marcature di controllo dei quaderni da parte del carcere e dei riferimenti interni ai testi (post quem ed ante quem).

L’edizione nazionale degli scritti di Gramsci ha una sezione dedicata ai Quaderni del carcere (a cura di Gianni Francioni). Nel 2007 pubblicate per la prima volta le traduzioni a cui Gramsci aveva lavorato (da favole dei fratelli Grimm a testi di Marx), nel 2017 e alla fine del 2025 i quaderni miscellanei. In lavorazione i quaderni successivi. Tale edizione ritrascrive il manoscritto e rivede minutamente la datazione dei testi, ricostruendo una sequenza temporale più minuta o differente da quella del 1975. Dell’edizione non ancora conclusa, è disponibile pubblicamente il progetto dettagliato.

Oggi, con una appropriata identificazione delle parti del testo e una sua organizzazione mirata, la forma digitale offre strumenti e modalità, non possibili nella stampa su carta, maggiormente in grado di mostrare collegamenti e sequenze, e offrire forme più avanzate di lettura.

GramsciQdc presenta una nuova autonoma trascrizione dei manoscritti organizzata in una multiedizione digitale di tre sequenze: quella della edizione del 1975, quella risultante nella materialità dei quaderni, e quella proposta dalla Edizione Nazionale degli scritti.

GramsciQdc è una postazione di lettura e di navigazione, che ha indentificato le tante problematiche della trascrizione del testo dal manoscritto e delle relazioni di stesura tra le note. Mette altresì a disposizione del lettore anche strumenti di interazione personale (raggruppamenti propri di note, ricerche lessicali, occorrenze ecc.).  GramsciQdc intende rendere più chiara possibile la forma della scrittura e la sua organizzazione, per rendere più semplice lettura e intelligenza del testo.

Mi piace ricordare che l’etimologia di ‘lettura/leggere’ rimanda ai concetti di legare-collegare e scegliere. L’etimologia di ‘intelligenza/intelligere’ rimanda ai concetti di leggere in modo correlato (inter-legere) od anche in modo approfondito (intus-legere).

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